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martedì, 21 novembre 2006

Turuturu per la testa

La grafologia permette di risalire, attraverso i segni della scrittura, alla personalità di chi l'ha tracciata. Una scienza antica dai molteplici utilizzi. Ne parla una studentessa del liceo Amedeo di Savoia di Tivoli (Roma)

Storicamente la grafologia nasce in Francia nel 1830, grazie all'opera dell'abate Micron e successivamente si perfeziona attraverso il lavoro di un suo allievo J. Crepieur-Jamin, al quale si deve la classificazione della scrittura e dei suoi segni grafici in un ambiente influenzato dallo spirito scientifico del tempo.
In Italia molto si deve all'opera di Padre G. Moretti, caposcuola della grafologia italiana, che ha dato al suo studio grafologico un'impostazione idiografica, quindi centrata sul concetto dell'unicità ed irripetibilità dell'individuo.
Esistono infatti ancora oggi due diversi sistemi o scuole di grafologia: la francese e la morettina, considerate le maggiori e seguite poi da quella tedesca e svizzera. Nell'atto dello scrivere, ogni persona proietta inconsciamente se stesso sul foglio di carta lasciando l'impronta della propria personalità, definita in termini tecnici "personalità grafica".

Dunque nella scrittura si ritrovano tracce sia del proprio temperamento innato che degli effetti del vissuto sullo sviluppo della personalità, senza dimenticare anche l'influenza degli stati d'animo contingenti, dei cambiamenti umorali, dei fattori patologici sulla grafia. Per questo la figura del grafologo si presenta come l'"investigatore della psiche" ed ha il compito di rilevare i segni grafici in un testo scritto, di esaminare nei minimi particolari tali segni ed il loro rapporto con i margini o i righi del foglio nonché tra loro stessi. Il risultato che ne consegue è un quadro psicologico dell'individuo sotto diversi punti d vista (intellettivo, caratteriale, affettivo) da poterne così capire il tipo di intelligenza, le attitudini e le capacità personali, le tendenze comportamentali.

Additata in passato come qualcosa di misterioso ed indefinito, la grafologia è oggi riconosciuta come disciplina scientifica e, secondo la dicitura morettiana, può essere definita "Scienza che dal solo gesto grafico di uno scritto umano rileva le tendenze sortite a natura o innate". La grafologia non è una scienza le cui conclusioni non ammettono repliche come la matematica o l"anatomia ma è molto più simile alla medicina, alla psicologia, alla psichiatria, nelle quali spesso nascono discussioni e contraddizioni dirette. Inoltre viene considerata scienza, poiché tratta uno dei linguaggi umani, il linguaggio scritto appunto, e al giorno d'oggi si sa con precisione che la facoltà del linguaggio presenta una propria localizzazione all'interno del cervello umano: poiché qualunque linguaggio esterno scaturisce dall'interno, anche il linguaggio scritto, la scrittura di un uomo, corrisponde alle tendenze che quello stesso ha insite per natura.

A questo proposito possiamo dunque inserire una significativa citazione "La sede dell'anima è là dove il mondo interiore e il mondo esteriore si toccano"(Novalis). Poiché tutto è personale nell'uomo ed ogni sua componente è un segno di individualizzazione e di differenziazione allo stesso tempo (Ricordiamo che G. Moretti era un grande sostenitore della cosiddetta "Idiografia"), lo è certamente anche la nostra grafia: tanto che si è verificato che la scrittura è sempre la stessa personalmente con qualunque membro del corpo si scriva purché la scrittura sia spontanea. Infatti un elemento fondamentale che deve associarsi alla scrittura è proprio la spontaneità perché è questo ciò che rende personale la scrittura; di conseguenza il grafologo, per una maggiore precisione, dovrebbe generalmente prendere in analisi diversi e più testi scritti della persona in analisi, dal momento che la scrittura riflette anche i diversi stati d'animo o particolari atteggiamenti passeggeri e momentanei, che però non sono parte fondante del proprio carattere.

Per il grafologo è importante conoscere anche altri due fattori fondamentali ai fini di un'analisi grafica il più possibile veritiera: l'età ed il sesso della persona grafica prima di una perizia. Infatti il giudizio di un grafologo d fronte a due scritture, una maschile ed una femminile, con simili segni grafici è ben diverso perché l'uomo si trova in condizioni fisiche e psichiche diverse della donna: l'uomo è a base di pensiero, la donna a base di sentimento. Inoltre ci si accorge che la nostra grafia è in continua evoluzione insieme al nostro corpo, ma soprattutto in correlazione alla nostra psicologia e personalità: per questo non vengono fatte perizie sulle scritture dei bambini (fatto eccezione per casi di urgenza in cui si cerca di capire i problemi psicologici dell'infante o adolescente) poiché le loro grafie sono i continuo mutamento e non sono ancora definite.

Però conoscere l'età è importante anche per il fatto che alcuni segni grafici tipici dei giovani non possono trovarsi in scritture senili e viceversa: altrimenti, ciò starebbe a segnalare la presenza di anomalie e patologie mentali e psichiche. Dunque la scrittura nasconde così tanti particolari che non vengono considerati da occhi inesperti, incompetenti, ignoranti in materia: non viene data infatti importanza solo alle lettere in sé ma anche a come queste si relazionano con lo spazio del foglio bianco, con i vari margini (destro, sinistro, alto, basso) ognuno dei quali ha un diverso e specifico significato.
Significativo per un'analisi corretta è anche lo spazio che distacca una parola dall'altra, la rigidezza o flessuosità della scrittura, l'adesione al rigo immaginario e dunque la tendenza all'ascendenza o discendenza della scrittura (Ovviamente riporto qui un piccolissimo elenco dei numerosi segni che vengono presi in analisi da un grafologo durante una perizia): tutti elementi che riflettono la personalità dell'individuo poiché è lui stesso a scrivere di persona e quindi mostra la sua natura anche in quest'atto ormai così consueto e naturale.

La grafologia ha spesso apportato un rilevante contributo alla lotta contro la criminalità, ma oltre che nei settori criminologici e peritali, viene utilizzata da molte aziende per l'assunzione e l'avanzamento del personale; viene impiegata anche in ambito scolastico per l'orientamento dei ragazzi nella scelta mirata o per individuare eventuali disagi interiori, soprattutto, di adolescenti; un altro campo d'applicazione è quello di interesse psico-socio-medico, insieme all'ambito psichiatrico dove la grafologia studia il rapporto tra patologia mentale e scrittura.
Ancora oggi, numerosi sono però gli scettici nei confronti di questa disciplina: con questo articolo spero di aver chiarito, anche se in breve, la natura e la validità scientifica della grafologia, con il fine ultimo di avvicinare altre persone ad una materia così affascinante, ma allo stesso tempo complessa, proprio come la natura umana, riflessa in modo unico e particolare nella scrittura di ognuno.

Postato da ArancioMacchia alle 19:49
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martedì, 21 novembre 2006

Digital Equipment Corporation was a pioneering American company in the computer industry. It is often referred to within the computing industry as DEC. (This acronym was once officially used by Digital itself, [1] but the official name was always DIGITAL.) Its PDP and VAX products were arguably the most popular mini-computers for the scientific and engineering communities during the 70s and 80s. DEC was acquired by Compaq, which subsequently merged with Hewlett-Packard. As of 2006 its product lines were still produced under the HP name. From 1957 until 1992 its headquarters was in an old woolen mill in Maynard, Massachusetts.

Postato da ArancioMacchia alle 19:43
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Me

Descrivi chi sei, come sei, cosa fai, dove vai, con chi, e tutto il resto delle cose che ti sembrano interessanti.. beh, insomma, comunque potresti metterci quello che ti pare, direi..

Amo

Qui metti cosa ami, le cose che ti piacciono, quelle per cui non puoi fare a meno. Ad esempio, io non posso fare a meno del mio gatto. E allo stesso tempo lo amo e mi piace. Per cui il mio gatto è una cosa che potrei inserire qui.

Odio

Qui ovviamente cosa odi, detesti, aborrisci, ti fa schifo e via discorrendo. Si capisce che sto mettendo tutti questi sinonimi per prendere un pò di spazio in modo da vedere come viene con parecchie parole il template?

Musica

Qui infilaci la musica che ascolti.. oppure cambia il titolo e mettici ciò che vuoi. Ovviamente tutte queste sezioni, titoli compresi, sono editabili. Se quindi tu non ascolti musica o non leggi libri, puoi benissimo mettere come titolo "il mio cane fa" e infilarci sotto l'elenco delle cose che fa il tuo cane. Se non hai un cane effettivamente potrebbe essere un problema.

Libri

Qui i libri che hai letto, che leggi o che ti piace leggere. Il mio preferito ultimamente è Orgoglio&Pregiudizio, anche se se volessi inserire tutti i libri che mi piacciono qui andremmo a finire per le lunghe!

Film

Qui i film che ti sono piaciuti di più. L'ultimo che ho visto è The Departed, il bene e il male. Devo dire che è una figata. Ho persino rivalutato Di Caprio che dopo Titanic mi era scaduto in un modo orribile..

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ArancioGrafica o ArancioMacchia che dir si voglia per il template. Non ricordo di chi sia l'immagine, ma se qualcuno la riconosce come opera sua o comunque sa fornirmene la fonte, sarò più che lieta di inserire l'autore tra i credits o di rimuovere il template se così vorrà.
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